Titolo 2: Studio sperimentale sulle caratteristiche di evoluzione della rimozione di materiale microscopico e sui meccanismi di transizione del comportamento Sottotitolo 1 Immagine: Schema di un tester di graffio di precisione che mostra un indentatore di diamante (che rappresenta una singola particella abrasiva) che si muove lungo un percorso cicloidale sulla superficie di un campione composto da strati di adesivo, sigillante e alluminio. Il diagramma evidenzia tre regioni di morfologia microscopica corrispondenti a diverse aree di materiale, delimitate con linee tratteggiate. I componenti chiave sono etichettati: sensore di forza, controllore di movimento e portacampione. Sottotitolo 2 Immagine: Immagini di morfologia microscopica che mostrano modalità di rimozione multi-materiale. Tre immagini di morfologia microscopica in pseudo-colore (o in scala di grigi ad alto contrasto) sono giustapposte. Sinistra (strato adesivo): Mostra una superficie di frattura ruvida, micro-fessure radiali e fosse di sfaldatura, etichettato "Sfaldatura per micro-frattura". Centro (strato sigillante): Mostra scanalature plastiche lisce, bordi rialzati e riccioli a forma di scaglia, etichettato "Deformazione plastica e arricciamento". Destra (strato di alluminio): Mostra scanalature di taglio chiare, trucioli continui a forma di banda e creste di solco, etichettato "Flusso plastico e formazione di trucioli". Sottotitolo 3 Immagine: Un diagramma di transizione di stato bidimensionale o tridimensionale che mostra le condizioni critiche quantitative per la transizione della modalità di comportamento abrasivo. L'asse Y rappresenta la pressione normale istantanea e l'asse X rappresenta la velocità tangenziale o l'angolo di attacco abrasivo. Il sistema di coordinate è diviso in tre regioni distinte, etichettate con icone e testo: "Zona di scorrimento" (icona: punto di attrito riscaldato), "Zona di aratura" (icona: scanalatura rialzata e deformata) e "Zona di taglio" (icona: trucioli volanti). Una curva che attraversa queste tre regioni rappresenta la transizione dinamica del comportamento abrasivo al variare dei parametri (ad esempio, l'aumento della pressione). Soglie critiche specifiche possono essere contrassegnate sulla curva. Titolo 3: Costruzione e integrazione di un modello di previsione stocastica del processo di rettifica a scala incrociata Sottotitolo 1 Immagine: Una combinazione di un diagramma di flusso e istantanee di simulazione dinamica che illustrano la costruzione di un modello di simulazione stocastica di rettifica Monte Carlo nel dominio del tempo. Sinistra: Un diagramma di flusso: "Genera casualmente posizioni e attributi delle particelle abrasive" → "Calcola la traiettoria e il carico istantanei del movimento" → "Determina il comportamento microscopico (scorrimento/aratura/taglio)" → "Accumula la rimozione del materiale" → "Aggiorna la morfologia della superficie", formando un ciclo. Destra: Un'istantanea di simulazione che mostra una mola rotante con un gran numero di piccoli punti distribuiti casualmente (particelle abrasive) sulla sua superficie di lavoro, ogni punto con un colore diverso (che rappresenta diversi stati di comportamento), e la morfologia 3D della superficie del pezzo in evoluzione sottostante. Sottotitolo 2 Immagine: Un diagramma dell'architettura del sistema o un grafico della conoscenza che illustra l'integrazione di una base di regole "Parametro di processo-Pressione-Materiale-Meccanismo". Un'icona di database centrale è etichettata "Base di regole". Quattro frecce di input si estendono dalla base di regole, puntando a: "Set di parametri di processo" (pressione, velocità)
1. Progettazione della miscela (o materiali sperimentali) La...